Trame e intrecci 2019/2020. La rassegna della Mediateca. Il programma

TRAME E INTRECCI 2019/2020
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta.
Omaggi: Varda, Gregoretti, Kobakhidze, De Seta, Ophuls. Carné/Prevert, Pasolini.
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni ’60 e '70. 1) In Italia. 2) In Europa.


    L'edizione di Trame e intrecci 2019/2020, la rassegna annuale del martedì della Mediateca, si compone di tre sezioni: Cinema al quadrato, il cinema che si racconta, che mescola film su con film di e restituisce piccoli frammenti di storia del cinema; Omaggi, ricordo partecipato di autori cruciali del cinema; Felici incontri, quelli del cinema cioè con la letteratura.
                                          
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta
    Ritratti di autori che hanno segnato tappe fondamentali del cinema o che vi hanno lasciato tracce ancora oggi profonde; (ri)scoperta di cineasti trascurati o dimenticati; rilettura, da parte di autori contemporanei, di stagioni o di momenti essenziali del cinema di tutti i termpi.
    Quest'anno l'attenzione cade di nuovo su Orson Welles con il recente Lo sguardo di Orson Welles (2018) di Mark Cousins (l'autore della superba storia del cinema per immagini The Story of Film: an Odissey) e con un film non diretto da Welles eppure segnato dalla sua gigantesca presenza come protagonista, che conferisce alla pellicola un'aura mitica di cui ancora oggi è ammantata: si tratta de Il terzo uomo di Carol Reed.

   Proseguiremo con il ricchissimo cinema tedesco prima dell'avvento del nazismo, tematizzato nel documentario di Rudiger Suchsland Da Caligari a Hitler (stesso titolo del fondamentale testo di Siegfried Kracauer sull'argomento) e nel raro Berlin Alexanderplatz (1931) che fu con M Il mostro di Düsseldorf, dello stesso anno, il titolo di maggior spicco del cinema tedesco dell'epoca.                                               
Poi Vittorio De Sica e Marco Ferreri, con due ritratti molto completi entrambi dello “specialista” del genere e cioè Mario Canale, coadiuvato per il film su De Sica da Annarosa Morri: Vittorio D e Marco Ferreri, il regista che venne dal futuro, questi i titoli, ai quali nella nostra programmazione si aggiungono il capolavoro del neorealismo Umberto D e uno dei titoli meno conosciuti di Marco Ferreri, eppure tra i più apprezzabili il segmento dell'altrimenti trascurabile film a episodi Il controsesso dal titolo Il professore.                   Infine Lou Castel. Volto di tanto cinema “arrabbiato”, soprattutto quello italiano degli anni '60 e '70, è il protagonista di un recente documentario di Pierpaolo De Santis, A pugni chiusi, che riecheggia già dal titolo il cinema di Marco Bellocchio per cui Castel è stato attore in numerosi film. Tra questi Gli occhi e la bocca, che pure vedremo in questo ciclo.
 
Omaggi
Agnès Varda
    Sin dagli inizi, l'impronta originale e libera di questa cineasta da poco scomparsa si è manifestata pur all'interno d'un côté, quello della Nouvelle Vague, che proprio dell'originalità, della libertà creatrice e del superamento delle tradizionali cornici espressive aveva fatto i propri vessilli.
    La cifra precipua del cinema di Varda, quel mélange di documentario e fiction (che le ha fatto dire in più occasioni “Giro i documentari come se fossero film che raccontano una storia, e al contrario credo di avere dato l'andamento del documentario ai miei film a soggetto come Cléo dalle dalle 5 alle 7 e Senza tetto né legge....” ), si viene  cristallizzando nei suoi più recenti film Les plages d'Agnès e Visages Villages  nei quali mette in scena e in gioco sé stessa, con ironia, delicatezza, in un intreccio poetico e rigoroso di ricordi, testimonianze e finzioni. Dove il cinema, ancora una volta, non è solo mezzo ma essenza vitale.
I quattro film citati sono quelli che proietteremo nel corso del nostro piccolo omaggio alla cineasta transalpina.                  
Ugo Gregoretti
    Il maestro di tanta televisione, di tanto cinema, giornalismo d'inchiesta, teatro e satira, anche lui scomparso di recente, lo vogliamo ricordare con un film che è l'omaggio di un suo allievo/collaboratore, Luigi Barletta, filmaker napoletano, che ne ricostruisce con accurata esegesi le tappe fondamentali della sua carriera cinematografica attraverso brani dei suoi film ma soprattutto con il commento sempre salace e acuto del suo protagonista: Il favoloso mondo di G. Il cinema di Ugo Gregoretti (2007).
    Completa l'omaggio il suo film I nuovi angeli (1961), film inchiesta sulla gioventù degli anni '60, in cui le sue peculiari vene di interesse antropologico, di ironia e di senso dello spettacolo sono espresse in maniera compiuta.   
Michail Kobhakidze.
    Anche la figura di questo cineasta georgiano (nato a Tbilisi nel 1939), al quale peraltro già dedicammo un omaggio durante l'edizione del 2014 del nostro Festival 'O Curt, è singolarissima: ha girato solo sei cortometraggi. Sei autentici piccoli capolavori però, che rivelano uno sguardo originale sul mondo: poetico, fiabesco, umoristico, malinconico. Una vera scoperta, per chi non li avesse mai visti.
Vittorio De Seta
    La raccolta di cortometraggi dal titolo Il Mondo perduto è al centro dell'omaggio a Vittorio De Seta,  che replica un precedente tributo anch'esso avvenuto nel corso di un'edizione del Festival 'O Curt, quella del 2009. Già allora ci premeva moltiplicare le occasioni per far conoscere un cinema di assoluta bellezza che si muove nei territori del cinema antropologico con momenti di grande tensione lirica, tesi a raccontare il mondo perduto dei lavori, delle colture, dei riti, delle tradizioni di un'epoca anteriore a quella che segnerà i grandi mutamenti e trasformazioni all'indomani del processo di industrializzazione cominciato sul finire degli anni '50. Ed è proprio durante gli anni '50, dal '54 al '58 per la precisione, che furono girati questi splendidi film brevi, tra la Calabria, la Sicilia e la Sardegna.
Max Ophuls
    Nato Max Oppenheimer. Fu attore, poi regista teatrale, prima di diventare cineasta e girare i suoi primi film tra il '30 e il '32, anno questo dell'incendio del Reichstag in cui, come molti suoi colleghi (Fritz Lang, fu uno di questi) lasciò la Germania per la Francia e poi per gli Stati Uniti, dove girò alcuni film che ruppero con la tradizione hollywoodiana. Dopo alcuni anni ritornò in Francia dove girerà capolavori come La Ronde (1950), Il piacere (1951), Lola Montès (1955), film che, con Lettera da una sconosciuta (1948), girato a Hollywood, sostanziano il nostro tributo a questo autore dallo stile inconfondibile. Che concepiva il cinema come arte dello spettacolo, arte dello spazio e del movimento, suscettibile di trovare intime connessioni con la letteratura e di ispirarsi alle arti plastiche, ma che lui trovava molto vicino anche alla musica. Grazia ed eleganza di un autore che affascinò tante generazioni di cineasti (la Nouvelle Vague ne impazziva) e che seppe creare indimenticabili visages de l'amour.
    Completano la lunga teoria dei nostri omaggi due film che nel corso degli anni sono diventati dei veri e propri oggetti di culto: Amanti perduti (Les enfants du paradis), 1945, di Marcel Carné/Jacques Prevert e Comizi d'amore (1964) di Pier Paolo Pasolini, al quale è dedicato pure Una vita violenta di Brunello Rondi e Paolo Heusch.



Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Italia e in Europa
    Tutta la parte dedicata al cinema che trae ispirazione dalla letteratura quest'anno si snoda entro due cornici che riguardano da una lato il cinema italiano, dall'altro quello europeo, fermo restando il periodo considerato che è quello, fertilissimo, tra gli anni '60 – già apprezzati nella rassegna dell'anno scorso – e gli anni '70, altro decennio di formidabili fermenti produttivi.
    Il cinema e la letteratura vivono in quegli anni una stagione forse ineguagliabile e anche la nascente televisione gode di ottima salute – come avremo modo di verificare anche in questa rassegna grazie a opere come Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno (1960), grande inchiesta sulla lettura, tra i primi esempi di serie televisiva; o a film come I nuovi angeli (1961) e Comizi d'amore (1964), splendide inchieste sui giovani e sull'amore rispettivamente di Gregoretti e di Pasolini.
    Per il cinema italiano otto film in programma che annovera titoli di riconosciuta popolarità e affermazione ancora oggi, anche per quel che riguarda gli autori letterari da cui sono tratti, come Il deserto dei Tartari di Zurlini (1976) da Buzzati, Il giorno della civetta (1968) di Damiani da Sciascia, Il disprezzo (1963) di Godard da Moravia, Cristo si è fermato a Eboli (1979) di Rosi da Carlo Levi, Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti da Testori; accanto a film che, pur avendo ottenuto all'epoca dell'uscita riconoscimenti di critica e di pubblico, sono poco a poco caduti nell'oblio: La donna della domenica (1975) di Comencini da Fruttero&Lucentini, Caro Michele (1976) di Monicelli da Ginzburg, Per le antiche scale (1975) di Mauro Bolognini.
    Ciascun film sarà preceduto da un episodio come detto della protoserie televisva Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno (1960), splendido film-inchiesta sugli italiani e la lettura. Che ci porta, accompagnati dall'ironia e dall'arguzia di Mario Soldati e con gli auspici di Cesare Zavattini che ne scrisse la sceneggiatura, lungo il percorso da Capo Lilibeo, all' estrema punta occidentale della Sicilia, fino a Quarto in Liguria, passando attraverso la Calabria, la Campania e Napoli, la Maremma Toscana e incontrando persone comuni ma, nell'ultimo episodio, anche grandi editori come Arnoldo Mondadori, Valentino Bompiani, e Giangiacomo Feltrinelli  o scrittori e poeti come Salvatore Quasimodo, o ancora personaggi popolarissimi come Livio Berruti, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Roma o una giovanissima ma già popolare Mina. Con una conclusione ispirata all'ottimismo sul futuro della lettura in Italia, benché il viaggio avesse registrato tutt'altro.

    Sei film invece sono quelli dedicati al cinema europeo. Una piccola finestra su un panorama vastissimo, che costituisce solo una breve introduzione concentrata su tre film russi, o meglio sovietici, testimoni di una ricchezza espressiva di quel cinema al di fuori degli stereotipi che lo volevano come un cinema di regime, grigio e monolitico come il regime stesso. Tre film ispirati alla grande letteratura russa  - Cechov per La signora del cagnolino (1960) di Iosif Chejfic, Turgenev per Nido di nobili (1969) di  Andrej Končalovskij  e Gončarov per Oblomov (1979) di Nikita Michalkov – che mettono al centro passioni e sentimenti senza tempo e di ogni dove, non tralasciando però il contesto storico e sociale dentro cui sono calati.
    Completano questa nostra prima escursione nel cinema europeo ispirato alla letteratura Messaggero d'amore (1970) di Joseph Losey da Hartley, Tristana (1970) di Luis Buñuel da Galdós e I turbamenti del giovane Törless (1961) di Volker Sclöndorff da Musil.

CALENDARIO

Martedì 15 ottobre 2019
Omaggi: Agnès Varda

ore 18
Les plages d'Agnès
di Agnès Varda
Francia, 2008, 110’, v.o. sott. it.
Tra brani dei suoi film, immagini e reportage, Agnès Varda mette in scena sé stessa e ci racconta dei suoi esordi fotografici, della sua carriera di cineasta innovativa, del suo amore per Jacques Demy, del suo impegno politico e di femminista.

ore 20
Cléo dalle 5 alle 7
di Agnès Varda
(Cléo de 5 à 7) Francia, 1962, 90’, v.o. sott. it.
Dalle 5 alle 7 Cléo, una bella cantante, aspetta i risultati di un esame medico. I suoi mutevoli stati d'animo, i suoi incontri durante le passeggiate attraverso Parigi vengono seguiti lungo gli ottanta minuti particolari che la separano dalla conoscenza dell'esito dell'esame.

Martedì 22 ottobre 2019
Omaggi: Agnès Varda

ore 18
Senza tetto né legge
di Agnès Varda
(Sans toit ni loi) Francia, 1985, 105', v.o. sott. it.
Il corpo di una giovane donna assiderata viene ritrovato. I due mesi precedenti ce ne raccontano la storia.

Ore 20
Visages Villages
di Agnès Varda
Francia, 2017, 89’, v.o. sott. it.
In compagnia dell'artista JR Agnès Varda decide di percorrere le strade della Francia a bordo di un camion/laboratorio fotografico, affiggendole di foto di quanti vanno incontrando, con la loro complicità.

Martedì 29 ottobre 2019
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18
Lo sguardo di Orson Welles
di  Mark Cousins
(The Eyes of Orson Welles) GB, 2018, 115', v.o. sott. it.
Una nuova appassionante ricostruzione della figura del grande autore del cinema di tutti i tempi, da parte di un autentico conoscitore, colui che ha scritto già la particolarissima e affascinante The Story of Cinema: An Odissey (2011).

Ore 20
Il terzo uomo
di Carol Reed
(The Third Man) GB, 1949, 104’, v.o. sott. it.
Superba prova attoriale di Orson Welles che dà vita a una delle figure più leggendarie e inquietanti del cinema, quell'Harry Lime i cui tratti, la cui identità, il film cerca di ricostruire. Da Graham Green.

Martedì 05 novembre 2019
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18
Da Caligari a Hitler
di Rudiger Suchsland
(Von Caligari zu Hitler) Germania, 2014, 113’, v.o. sott. it.
L'appassionante storia del cinema tedesco durante la Repubblica di Weimar. La ricchezza di un cinema che riecheggia i fremiti della società in cui nasce e ne preconizza anche i mutamenti.

Ore 20
Berlin Alexanderplatz
di Piel Jutzi
(Berlin Alexanderplatz) Germania, 1931, 88'’, b/n, v.o. sott. it.
Capolavoro, insieme a M il mostro di Düsseldorf e Metropolis, del periodo di fulgore del cinema tedesco, quello che ha preceduto l'avvento di Hitler. Una trasposizione del romanzo di Döblin forse meno nota di quella del 1980 di Fassbinder.


Martedì 12 novembre 2019
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18
Vittorio D.
di Annarosa Morri, Mario Canale
Italia, 2009, 92'
Un ritratto completo e asciutto di Vittorio De Sica, dalla prolifica e prestigiosa carriera cinematografica, come attore e autore di capolavori immortali.

Ore 20
Umberto D.
di Vittorio De Sica
Italia, 1952, 89’
Un vecchio funzionario che non riesce più a sopravvivere con la sua magra pensione si mette alla ricerca di mezzi di sostentamento.

Martedì 19 novembre 2019
Omaggi: Pier Paolo Pasolini

ore 18
Comizi d'amore
di Pier Paolo Pasolini
Italia, 1964, 92'
Film-inchiesta, un genere molto sviluppato negli anni '60, è la cornice grazie alla quale Pasolini fa parlare gli italiani di sesso e amore.

Ore 20
Una vita violenta
di Brunello Rondi e Paolo Heusch
Italia, 1962, 105'
Gli eroi inquieti delle borgate romane. Dall'omonimo romanzo di Pier Paolo Pasolini.

Martedì 26 novembre 2019
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18
Marco Ferreri, il regista che venne dal fututro
di Mario Canale, Italia, 2007, 90'
Visionarietà, anticonformismo, refrattarietà alle convenzioni, acutezza dello sguardo disvelatore delle storture sociali. Alcune delle acuminate doti di un cineasta in anticipo sui suoi tempi.

ore 20
Il professore
di Marco Ferreri, Italia, 1964, 29' (ep. de Il controsesso)
La morbosità di un professore verso le sue alunne si rivela in modo molto singolare. Atto di accusa verso una società realmente malata.

Martedì 03 dicembre 2019
Omaggi: Ugo Gregoretti

ore 18
Il favoloso mondo di G. Il cinema di Ugo Gregoretti
di Luigi Barletta
Italia, 2007, 96'
La lunga, esaltante e polimorfa carriera di Ugo Gregoretti raccontata da lui stesso.

ore 20
I nuovi angeli
di Ugo Gregoretti
Italia, 1961, 97'
Film-inchiesta sulla gioventù degli anni '60 articolato in brevi episodi colti nei diversi luoghi della Penisola.

Martedì 10 dicembre 2019
Omaggi: Micheil Kobakhidze, o del cinema breve

ore 18.30
Giovane amore
(Molodaya Lioubov) Urss, 1961, 7’, b/n
Di ritorno a casa dopo una spedizione, un giovane geologo scopre che la moglie non lo sta aspettando.
Giostra
(Carrousel) Urss, 1972, 11', b/n
Un uomo e una donna si incontrano in modo assolutamente casuale in una grande città. Poi si perdono, altrettanto casualmente.
La noce
(Qortsili) Urss, 1964, 23', b/n
Un giovane farmacista innamorato fantastica su come riuscire a sposare la sua amata.
L'ombrello
(Qolga) Urss, 1967, 19', b/n
Un ferroviere vive in pace con la sua amata. Un giorno irrompe nella loro vita un ombrellino, caduto da chissà dove.
I musicisti
(Musikosebi) Urss. 1969, 13', b/n
Due musicisti si incontrano. Ne sono felici, dapprima. Poi cominciano i dissidi.
En chemin
Francia, 2003, 13', col.
Un uomo cammina, trascinandosi tutti i beni che ha accumulato nel corso della vita. A un certo punto perde tutto ciò che possiede.

Martedì 7 gennaio 2019
Omaggi: Vittorio De Seta – Il mondo perduto

ore 18.30
Lu tempu di li pisci spata
Italia, 1954, 11’
Tra aprile e agosto il pesce spada va a depositare le uova nelle tiepide acque dello stretto di Messina. Era in questo periodo che i pescatori organizzavano le proprie barche per cominciarne la cattura.
Isole di fuoco
Italia, 1954, 11'
La vita dura delle popolazioni delle Isole Eolie sotto il vulcano.
Surfurara
Italia, 1955, 10'
La realtà delle miniere di zolfo in Sicilia e la dura lotta degli uomini nelle viscere della terra per estrarlo.
Pasqua in Sicilia
Italia, 1954, 11'
Processioni e sacre rappresentazioni durante la Pasqua del '55 in Sicilia.
Contadini del mare
Italia, 1955, 10'
Ancora in Sicilia, questa volta per documentare la Tonnara di Granitola, una dimensione in cui il lavoro umano incontra il rito.
Paraboala d'oro
Italia, 1955, 10'
I contadini falciano il grano nello sconfinato feudo siciliano, mentre le donne sono intente alle loro fatiche quotidiane.
Pescherecci
Italia, 1958,10'
Ultimo film sulla pesca in Sicilia a bordo di un peschereccio dove alcuni uomini vivono e lavorano tra le reti e le maglie della necessità vitale.
Pastori di Orgosolo
Italia, 1958, 11'
Pastori che seguono il loro gregge sui pendii di Orgosolo.
Un giorno in Barbagia
Italia, 1958, 10'
Gli uomini che seguono i greggi lasciano le proprie case in Barbagia, vasta regione della Sardegna, dove la vita continua.
I dimenticati
Italia, 1959, 20'
Le alluvioni che prostrano Alessandria del Carreto, paesino della Calabria, generano un senso di precarietà negli abitanti che cercano di allontanarlo grazie all'ntensità con cui vivono la festa del Santo Patrono.

Martedì 14 gennaio 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Italia

ore 18
Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno
di Mario Soldati e Cesare Zavattini, Italia, 1960
In Chi legge? - Viaggio lungo il Tirreno, girato nel 1960,  Mario Soldati – di cui peraltro ricorre il ventennale della morte - e Cesare Zavattini percorsero l'Italia lungo le coste del Tirreno, dalla Sicilia (Marsala, dove sbarcarono i Mille) alla Liguria (Quarto, dove i Mille s'imbarcarono), per scoprire chi leggesse, come quando e perché in un Paese ancora abbondantemente segnato da un diffuso analfabetismo. Il viaggio fu anche l'occasione per far conoscere luoghi e storie del nostro immenso giacimento culturale. Se molti aspetti del film risultano ancorati a quel particolare periodo storico, nondimeno rappresentano una testimonianza storico-antropologica di forte rilievo ancora oggi e il film, nel complesso, conserva come attuali le ragioni a sostegno della lettura e dell'amore per i libri.
L'arguzia, la curiosità, l'intelligenza e la fantasia dei due autori si dispiegano appieno in questo splendido road-movie.
Amici siciliani. 30'

ore 18.45
Il giorno della civetta
di Damiano Damiani
Italia, 1968, 112'
Tra i primi e migliori film sulla mafia ispirato all'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia.

Martedì 21 gennaio 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Italia.

ore 18.00
Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno
di Mario Soldati e Cesare Zavattini, Italia, 1960
Un altro Ferry-Boat. 30'

ore 18.30
Rocco e i suoi fratelli
Luchino visconti
Italia, 1960, 170'
L'epopea di una famiglia lucana trasferita a Milano all'epoca dell'inizio delle grandi trasformazioni sociali che mutarono il volto dell'Italia alle fine degli anni '50. Dai racconti Il ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori.

Martedì 28 gennaio 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Italia

ore 18
Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno
di Mario Soldati e Cesare Zavattini, Italia, 1960
Gli scogli delle sirene. 33'

ore 18.45
Cristo si è fermato a Eboli
di Francesco Rosi
Italia, 1979, 150'
La scoperta del mondo degli umili da parte di un medico e scrittore confinato in un paese del sud durante gli anni del fascismo. Dall'omonimo romanzo autobiografico di Carlo Levi.

Martedì 4 febbraio 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Italia

ore 18
Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno
di Mario Soldati e Cesare Zavattini, Italia, 1960
Capriccio napoletano. 31'

ore 18.45
Il disprezzo
di Jean-Luc Godard
(Le mépris)Francia-Italia, 1963, 103'
Uno sceneggiatore francese e sua moglie si stabiliscono a Capri dove Fritz Lang deve girare un film ispirato all'Odissea. Dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia.

Martedì 11 febbraio 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Italia

ore 18
Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno
di Mario Soldati e Cesare Zavattini, Italia, 1960
Maremma, trenta secondi. 32'

ore 18.45
Per le antiche scale
di Mauro Bolognini
Italia, 1975, 105'
Nella Toscana degli anni '30 in un ospedale psichiatrico, la contrapposizione tra i metodi e le teorie del direttore e una nuova venuta. Dall'omonimo romanzo di Mario Tobino.

Martedì 18 febbraio 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Italia

ore 18
Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno
di Mario Soldati e Cesare Zavattini, Italia, 1960
Nido dell'Aquila. 34'

ore 18.45
La donna della domenica
di Luigi Comencini
Italia, 1975, 105'
Una notte viene ritrovato il cadavere di un architetto. Il commissario incaricato delle indagini comincia le indagini nell'alta società torinese. Dall'omonimo romanzo di Fruttero&Lucentini.

Martedì 25 febbraio 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Italia

ore 18
Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno
di Mario Soldati e Cesare Zavattini, Italia, 1960
Libro e libertà. 34'

ore 18.45
Caro Michele
di Mario Monicelli
Italia, 1976, 110'
Un giorno arriva la notizia che Michele, giovane ex sessantottino emigrato a Londra, è morto. A riceverla Mara, la donna a lui legata e da cui ha forse avuto un figlio, e la sua famiglia. Dall'omonimo romanzo di Natalia Ginzburg.

Martedì 3 marzo 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Italia

ore 18
Chi legge? Viaggio lungo il Tirreno
di Mario Soldati e Cesare Zavattini, Italia, 1960
Il cantiere. 35'

ore 18.45
Il deserto dei Tartari
di Valerio Zurlini
Italia, 1976, 130'
Nell'avamposto militare ai confini dell'Impero viene destinato alla prima nomina il giovane tenente Drogo. Dall'omonimo romanzo di Dino Buzzati.

Martedì 17 marzo 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Europa.

Ore 18.30
La signora dal cagnolino
di  Iosif Chejfic
Urss, 1960, 95'
Una storia d'amore contrastata sullo sfondo della Crimea di fine Ottocento. Dall'omonimo racconto di Cechov.

Martedì 24 marzo 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Europa.

Ore 18.30
Alcuni giorni della vita di Oblomov
di Nikita Michalkov
Urss, 1979, 140’
Un ricco ereditiere trascorre la sua vita disteso sul divano. Quando incontra una giovane donna se ne accende senza volersi però legare a lei. Dal romanzo Oblomov di Gončarov.
 
Martedì 31 marzo 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Europa.

Ore 18.30
Nido di nobili
di  Andrej Končalovskij
Urss, 1969, 111’
I tormenti della passione nella Russia del XIX secolo. Dal romanzo omonimo di Turgenev.

Martedì 7 aprile 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Europa.

Ore 18.30
Messaggero d'amore
di Joseph Losey
(The Go-Between) GB, 1970, 110'
Un giovane di modeste origini invitato nella dimora di una famiglia aristocratica britannica si ritrova a consegnare messaggi tra due amanti clandestini. Da L'età incerta (The Go-Between) di L.P. Hartley.

Martedì 14 aprile 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Europa.

Ore 18.30
Tristana
di Luis Buñuel
Spagna/Francia/Italia, 1970, 105'
A Toledo, Don Lope diventa tutore e amante della giovane Tristana. Dall'omonimo romanzo di Benito Pérez Galdós.

Martedì 21 aprile 2020
Felici incontri. Cinema e letteratura tra gli anni '60 e '70 in Europa.

Ore 18.30
I turbamenti del giovane Törless
di  Volker Sclöndorff
(Der junge Törless) Italia, 1961, 93’
Le passioni malsane, le sopraffazioni e le relazioni  che si sviluppano tra un gruppo di adolescenti all'interno di un collegio prima dell'avvento del nazismo. Dal romanzo omonimo di Robert Musil.

Martedì 5 maggio 2020
Omaggi: Max Ophuls

ore 18
Lettera da una sconosciuta
di Max Ophuls
(Letter from an Unknown Woman) Usa, 1948. 88'
Un uomo, celebre pianista, riceve una lettera da una donna che ha consacrata la propria vita ad amarlo in segreto. Da Stefan Zweig.

ore 20
Il piacere
di Max Ophuls
(Le plaisir) Francia, 1951, 93'
Tre episodi - La maschera, La casa Tellier e La modella - ispirati ai racconti di Maupassant. Nel primo, un uomo che segue una donna danza follemente fino a  stramazzare a terra. Nel secondo, le ragazze di una casa di piacere insieme alla tenutaria partecipano a una gita in campagna. Nel terzo, un pittore si innamora di una modella.

Martedì 12 maggio 2020
Omaggi: Max Ophuls

ore 18
La ronde
di Max Ophuls
Francia, 1950. 100'
A Vienna, il gioco del caso nel girotondo degli amori. Dall'omonimo racconto di Arthur Schnitzler.

ore 20
Lola Montès
di Max Ophuls
Francia, 1955, 114'
Sotto il tendone di un circo viene presentato lo spettacolo La vita straordinaria di Lola Montés.

Martedì 19 maggio 2020
Omaggi: Marcel Carné, Jacques Prevert

ore 18
Amanti perduti
di Marcel Carné
(Les enfants du paradis) Francia, 1945, 190'
I destini incrociati di una bella giostraia, di un mimo, di un attore rinomato, di un poeta-assassino nella Parigi dell'Ottocento.

Martedì 26 maggio 2020
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta
ore 18
Gli occhi, la bocca
di Marco Bellocchio
Italia, 1982, 101’
Un attore marginale ritrova la sua famiglia in occasione della morte del fratello gemello.

ore 20
A pugni chiusi
di Pierpaolo De Sanctis
Italia, 2016, 74'
Lou Castel, il protagonista di tanto cinema “arrabbiato”, soprattutto quello italiano degli anni '60 e '70, è al centro di questo recente film di Pierpaolo De Santis, che tratteggia dell'attore transalpino un profilo ben articolato artisticamente quanto delineato nelle sue pieghe umane, e ne segue la sua carriera in Italia.


Rassegna a cura di Francesco Napolitano con la collaborazione di Armando Andria e Gianfranco Iodice

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.










News pubblicata venerdì 27 settembre 2019