TRAME E INTRECCI. LA RASSEGNA 2018/2019 DELLA MEDIATECA

TRAME E INTRECCI
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta.
Omaggi: Bergman, Olmi, Taviani, de Oliveira.
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60.


Si intesse di mille trame e intrecci l’ordito della rassegna in programma quest’anno alla Mediateca. Dove, dentro la molteplicità dei fili che si dipanano al suo interno – documentari sul cinema, film che traggono ispirazione dalla letteratura, classici immortali della storia del cinema, opere di grandi cineasti da poco scomparsi – è possibile riconoscere il disegno compatto di un cinema che sedimenta le sue tracce nello spettatore che vi si avvicina ancora oggi, smuovendone emozioni e riflessioni.
Sono tre i filoni principali che, in un gioco di rimandi e di relazioni a volte dichiaratamente scoperti, altre volte nascosti, si intersecano gli uni con gli altri.

Cinema al quadrato, il cinema che si racconta
Fonte di conoscenza della storia del cinema attraverso ritratti di autori che ne hanno segnato le tappe fondamentali o che vi hanno lasciato tracce ancora oggi profonde; scoperta o riscoperta di cineasti trascurati o dimenticati; rilettura, da parte di autori contemporanei, di stagioni o di momenti essenziali. I film che raccontano il cinema sono questo, ma non solo. Sono cinema a loro volta, perché scelgono un punto di vista, delimitano “percorsi di orientamento in un universo dove si può andare in milioni di luoghi diversi, senza arrivare in nessun luogo se non si ha una storia”, come direbbe Wenders, uno dei nostri “luoghi” visitati.
Per questa settima edizione abbiamo scelto film che hanno tutti cerchiato sulla cartina geografica del loro percorso il nome di autentici giganti del cinema: Welles, Bergman (a cui è dedicato anche il nostro primo omaggio), Fellini (con documenti molto rari su di lui), Truffaut, Hitchcock, Wenders, Miyazaki, Scola. Ai documentari a loro dedicati, molti dei quali della più recente produzione, aggiungeremo la proiezione di uno o più film propri scelti in base al legame con i primi. Perciò, ad esempio, il documentario Fellini sarà seguito dalla visione de La strada; alla visione del film su Wenders e le sue prime opere farà seguito quell’Alice nelle città che dei suoi primi titoli è uno dei più preziosi. La rassegna comincerà con un film recente su Bergman, intitolato Bergman 100 – La vita, i segreti, il genio, girato proprio per l’occasione del centenario della nascita del grande autore svedese e sarà seguito da quattro suoi film che vanno a costituire il primo dei nostri quattro omaggi di quest’anno.

Omaggi
Bergman, come dicevamo, poi Ermanno Olmi e Vittorio Taviani (scomparsi nella scorsa primavera a poca distanza l’uno dall’altro), infine Manoel de Olivera: sono gli autori a cui intendiamo tributare il nostro piccolo ricordo/omaggio.
Di Bergman, facendo perno sul documentario Bergman 100, che si focalizza su un anno in particolare nella vita e carriera del maestro, quel 1957 in cui realizzò Il posto delle fragole e Il settimo sigillo, abbiamo scelto quattro film antecedenti a quella prima stagione aurea, che gli rese fama e riconoscimenti mondiali. I titoli selezionati – Un’estate d’amore (1951), Donne in attesa (1952), Una lezione d’amore (1954) e Sorrisi di una notte d’estate (1955) – prefigurano già i grandi temi del maestro e la sua attitudine a indagare in profondità i moti dell’animo umano, sia pure qui con toni lievi e (soprattutto in riferimento agli ultimi tre) dentro i canoni della commedia. Completa l’omaggio un cortometraggio di molto successivo, Karin’s Face, del 1984, ritratto (in senso letterale) della madre.
A Ermanno Olmi dedichiamo tre film, ideale trilogia del lavoro, in cui i protagonisti sono un operaio ne I fidanzati, un impiegato ne Il posto e infine un pubblicitario in Un certo giorno. Appartengono tutti alla sua prima fase produttiva, quella degli anni ’60, quando la forza di quel che sta accadendo, le grandi trasformazioni sociali che si stanno verificando in Italia, non possono non trovare profonda eco nel cinema. E la sensibilità del maestro bergamasco sa cogliere di quell’epoca le più riposte implicazioni e influenze sulle speranze e i comportamenti dei suoi personaggi.
In ricordo di Vittorio Taviani due film, San Michele aveva un gallo e Padre padrone, testimoni dell’istanza engagée del cinema che Vittorio ha sempre praticato con il fratello Paolo.
Ancora due film infine ricordano Manoel de Oliveira, il maestro portoghese autore di una sterminata produzione, cioè Porto della mia infanzia, ricordi e nostalgie nella città di Oporto con il cinema a far già da orizzonte di future meraviglie, e Aniki Bóbó, suo lontano esordio nel lungometraggio (1942), storia di fanciulli. Tra i due film passano 59 anni.

Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60
Negli anni Sessanta il cinema italiano “batte ogni record”, come ci racconta il compianto Mino Argentieri nel suo Il cinema italiano dal dopoguerra a oggi (Editori Riuniti). Record che riguardano il piano produttivo ed espressivo, allo stesso tempo. La ricchezza del cinema di quegli anni, che già abbiamo avuto occasione di osservare in precedenti cicli, si manifesta anche sul piano della scrittura cinematografica.
Complici le grandi trasformazioni in atto lungo il decennio, che si ripercuotono anche sul terreno linguistico (la nascita dell’italiano nazionale, anticipato da tempo proprio dal cinema, è negli anni Sessanta che si profila grazie soprattutto alla diffusione – omologante, direbbe Pasolini – della televisione) e su quello dei comportamenti sociali, il lavoro degli sceneggiatori trova spazi e opportunità inediti. Allo stesso film lavorano intere squadre di sceneggiatori. Scrittori vengono coinvolti nel processo produttivo per adattare i propri romanzi o per scrivere soggetti originali (Pratolini, Moravia, Flaiano, solo per citarne qualcuno). Le strutture produttive ci sono, occorrono le storie: sembra questo l’imperativo vigente.
E allora in questa prospettiva appare chiaro il ricorso massiccio alla letteratura. A quella italiana in particolare, con due sole eccezioni (Strategia del ragno e Lo straniero, che traggono ispirazione rispettivamente da un racconto di Borges e dal romanzo omonimo di Albert Camus), abbiamo inteso attingere per sottolineare la fertilitĂ  degli incontri avvenuti con il cinema. Abbiamo provato a individuarne quelli piĂą riusciti, i felici incontri appunto, con la certezza di averne lasciati fuori un gran numero. Da affidare alle prossime edizioni.

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CALENDARIO

Martedì 16 ottobre 2018
Omaggi: Ingmar Bergman

ore 18.00
Bergman 100 – La vita, i segreti, il genio
di Jane Magnusson
(Bergman: A Year in a Life) Svezia, 2018, 117’, v.o. sott. it.
Il racconto dell’uomo e dell’artista prende le mosse da ciò che gli accadde in un anno, il 1957, davvero speciale per lui, sul piano personale e su quello professionale. L’anno, tra l’altro, de Il settimo sigillo e Il posto delle fragole.


ore 20.30
Un’estate d’amore
di Ingmar Bergman
(Sommarlek) Svezia, 1951, 96’, v.o. sott. it.
Marie, danzatrice d’opera, ha ricevuto il diario di un uomo da lei amato, morto da tredici anni. I ricordi dei giorni felici passati vicino a lui si schiudono dinanzi a lei.


Martedì 23 ottobre 2018
Omaggi: Ingmar Bergman

ore 18.30
Donne in attesa
di Ingmar Bergman
(Kvinnors väntan) Svezia, 1952, 107’, v.o. sott. it.
Le mogli di quattro fratelli trascorrono le vacanze in campagna. Nell’attesa che arrivino i mariti, si raccontano le proprie vicende sentimentali.

ore 20.30
Una lezione d’amore
di Ingmar Bergman
(En lektion i kärlek) Svezia, 1953, 96’, v.o. sott. it.
Il tentativo di riconquista della moglie da parte di un marito farfallone. Una commedia, la prima di Bergman, divertente e leggera, che non perde di vista gli interrogativi di fondo sulla condizione umana, propri del maestro svedese.


Martedì 30 ottobre 2018
Omaggi: Ingmar Bergman

ore 18.30
Karin’s Face
di Ingmar Bergman
(Karins Ansikte) Svezia, 1984, 14’, v.o. sott. it.
Cortometraggio documentario sugli archivi fotografici di Ingmar Bergman, in particolare su quelli dedicati a sua madre Karin.


ore 19:00
Sorrisi di una notte d’estate
di Ingmar Bergman
(Sommarnattens) Svezia, 1955, 96’, v.o. sott. it.
Una coppia di coniugi accetta l’invito di un’attrice, ex amante di lui, a trascorrere il weekend in una villa in campagna dove ci saranno altri ospiti. Così inizia una “sarabanda” briosa e incantata sulle tracce dell’amore.


Martedì 6 novembre 2018
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18.30
Il mago. L’incredibile vita di Orson Welles
di Chuck Workman
(Magician: The Astonishing Life and Work of Orson Welles) Usa, 2014, 95’, v.o. sott. it.
Commenti di grandi autori del cinema – Scorsese, Spielberg e Bogdanovich tra gli altri –, interviste e spezzoni di film provano a comporre il ritratto, inevitabilmente sfuggente, di uno dei più grandi geni del cinema di ogni tempo.

ore 20.30
Storia immortale
di Orson Welles
(Une histoire immortelle) Francia, 1968, 46’, v.o. sott. it.
L’ossessione di un vecchio e ricco mercante di voler dar vita alla leggenda del marinaio “affittato” da un vecchio e ricco signore per incontrarsi con una donna bellissima.


Martedì 13 novembre 2018
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18.30
Never Ending Man. Hayao Miyazaki
di Kaku Arakawa
(Owaranai Hito: Miyazaki Hayao) Giappone, 2016, 70’, v.o. sott. it.
Il maestro giapponese annuncia il ritiro per raggiunti limiti di età. Ma la sua forza immaginativa non è esaurita e ha bisogno di espandersi ancora. Lo seguiamo lungo il percorso, cosparso di entusiasmi e accidentato da dubbi e incertezze, che lo porterà verso nuove forme di creazione.

ore 20.00
Si alza il vento
di Hayao Miyazaki
(Kaze tachinu) Giappone, 2013, 126’, v.o. sott. it.
Jiro sogna di volare, ma la miopia che lo affligge gli impedisce di diventare pilota. La passione per gli aerei e il volo è così forte però che troverà un altro modo per manifestarsi.


Martedì 20 novembre 2018
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18.30
Fellini
di André Delvaux
Belgio, 1961. Parte prima: Infanzia e inizi, 34’; parte seconda: I primi film, 30’.
Dopo il successo de La dolce vita, la Tv belga propone a Fellini una serie di trasmissioni su di lui. Suddiviso in quattro parti, il documentario è raccontato attraverso lo sguardo del regista e quello dei suoi amici e più stretti collaboratori. Molti dei ricordi evocati compariranno nei film che in seguito Fellini andrà realizzando. Un documento prezioso e di rara importanza.

ore 20.00
La strada
di Federico Fellini
Italia, 1954, 108’.
Gelsomina è stata venduta dalla madre a Zampanò, che l’inganna e la maltratta in continuazione. Insieme percorrono le strade lungo le quali Zampanò si esibisce nel numero della liberazione dalle catene. Ed ecco spuntare il Matto, poeta e violinista, che si lega di amicizia a Gelsomina.


Martedì 27 novembre 2018
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18.30
Fellini
di André Delvaux
Belgio, 1960, Parte terza: I film con Giulietta Masina, 32’; parte quarta: La dolce vita e il neorealismo, 30’.
Dopo il successo de La dolce vita, la Tv belga propone a Fellini una serie di trasmissioni su di lui. Suddiviso in quattro parti, il documentario è raccontato attraverso lo sguardo del regista e quello dei suoi amici e più stretti collaboratori. Molti dei ricordi evocati compariranno nei film che in seguito Fellini andrà realizzando. Un documento prezioso e di rara importanza.

ore 20.00
Le notti di Cabiria
di Federico Fellini
Italia, 1957, 112’.
Cabiria, prostituta sempliciotta, scampa all’annegamento dopo essere stata derubata da colui che credeva essere il suo grande amore. E tuttavia continua a mantenere lo sguardo meravigliato sulla vita. Oscar 1957 come miglior film straniero.


Martedì 4 dicembre 2018
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18.30
Diario segreto di Amarcord
di Maurizio Mein e Liliana Betti
Italia, 1973, 43’.
Realizzato in occasione della lavorazione di Amarcord da due dei collaboratori di Fellini, questo diario ci mostra personaggi e situazioni che ben avrebbero potuto popolare un altro film. Ed è l’occasione per vedere sequenze inedite, tagliate dall’autore dal montaggio finale del film.


ore 19.30
Amarcord
di Federico Fellini
Italia, 1973, 123’.
Cronaca di un anno all’epoca del fascismo trionfante nella città di Rimini, raccontata attraverso la famiglia di Titta, collegiale scioperato e irridente.


Martedì 11 dicembre 2018
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18.30
Ridendo e scherzando. Ritratto di un regista all’italiana
di Paola e Silvia Scola
Italia, 2016, 81’.
Ettore Scola e Pif vedono scorrere sullo schermo, e noi con loro, spezzoni di film, interviste rilasciate da Scola, materiali di repertorio, immagini rubate sui set, filmini di famiglia. Materiali disparati che ricostruiscono il ritratto artistico e umano di una figura di grande rilievo del nostro cinema, evocando al tempo stesso atmosfere e paesaggi di periodi cruciali del Novecento italiano.

ore 20.00
Che ora è
di Ettore Scola
Italia, 1989, 95’.
Nel corso di una giornata, l’incontro tra il padre, avvocato di successo, e il figlio, schivo e chiuso, che sta finendo il servizio militare. Un’occasione che sopraggiunge dopo anni di distanza tra i due.
 

Martedì 08 gennaio 2019
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18.30
Hitchcock/Truffaut
di Kent Jones
Francia, 2015, 80’, vers. it.
La cinefilia si è nutrita, tra le altre cose, della passione che molti cineasti/critici hanno profuso non solo nei propri film ma anche nei propri scritti. Tra questi, di fondamentale importanza il libro nato dalla lunghissima intervista/conversazione che François Truffaut ebbe nel 1962 con Alfred Hitchcock e che fu pubblicato con il titolo Il cinema secondo Hitchcock. Autentica Bibbia per ogni cinefilo, oltreché lettura tra le più piacevoli dei libri di cinema, il testo è al centro di questo film che, impreziosito dei commenti di autorevoli filmaker come Martin Scorsese, Peter Bogdanovich, Wes Anderson, Paul Schrader, David Fincher e tanti altri, costituisce un’occasione imperdibile per ripercorrere i film del “maestro del brivido”.

ore 20.00
Effetto notte
di François Truffaut
(La Nuit amĂ©ricaine) Francia, 1973, 115’, v.o. sott. it. 
Come Il cinema secondo Hitchcock rappresenta un testo fondamentale per tutti coloro che amano il cinema, così Effetto notte costituisce per gli stessi il corrispettivo filmico. In cui le passioni, gli umori e le vicende dei suoi personaggi si trovano fusi con gli accadimenti legati alla realizzazione del film nel film.


Martedì 15 gennaio 2019
Cinema al quadrato, il cinema che si racconta

ore 18.30
Wim Wenders’ Story. Gli esordi
di Marcel Wehn
(Von einem der auszog – Wim Wenders’ frühe Jahre) Germania, 2007, 93’, v.o. sott. it.
Wim Wenders si racconta, percorrendo momenti salienti della sua vita: l’infanzia e la famiglia, il soggiorno a Parigi da aspirante pittore, la decisione di diventare cineasta, i momenti di profonda crisi esistenziale, i primi film, il trasferimento negli Stati Uniti. Lo coadiuvano, spesso contrapponendo punti di vista differenti, amici e collaboratori, donne che ha amato.

ore 20.15
Alice nelle cittĂ 
di Wim Wenders
(Alice in den Städten) Germania, 1974, 110’, v.o. sott. it.
Un giovane giornalista tedesco in crisi in partenza dagli Stati Uniti si vede affidare dalla madre una bimba di nove anni, Alice. Dovrà riconsegnargliela ad Amsterdam, ma il giorno dell’appuntamento nessuna traccia della mamma. Allora i due si mettono in viaggio nella regione della Rhur per rintracciare la nonna di Alice.


Martedì 22 gennaio 2019
Omaggi: Manoel de Oliveira

ore 18.30
Porto della mia infanzia
di Manoel de Oliveira
(Porto Da Minha Infannzia) Portogallo, 2001, 62’, v.o. sott. it.
Oporto, città natale di de Oliveira, rievocata con i ricordi dell’infanzia e della gioventù quando già il cinema esercitava forte su di lui la fascinazione.

ore 20.00
Aniki BĂłbĂł
di Manoel de Oliveira
Portogallo, 1942, 68’, v.o. sott. it.
Aniki BĂłbĂł è la formula magica che unisce una piccola banda di ragazzini che si ritrovano a giocare per le strade di Porto. Crescendo, i giochi si mescoleranno con i primi turbamenti dell’amore. 


Martedì 29 gennaio 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18.30
Cronaca familiare
di Valerio Zurlini
Italia, 1962, 115’.
Roma, 1945. Enrico Corsi (Marcello Mastroianni), giovane giornalista, apprende della morte del fratello più piccolo al quale era profondamente legato. Comincia così il tuffo profondo nei ricordi della loro vita comune. Dal romanzo omonimo di Vasco Patrolini (1947).

Martedì 5 febbraio 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18.30
L’isola di Arturo
di Damiano Damiani
Italia, 1962, 92’.
Romanzo di formazione del quindicenne orfano di madre, Arturo, che non è mai andato al di là di Procida, l’isola su cui è nato e cresciuto. Il rapporto col padre, il turbamento dell’amore, le prime rivelazioni dell’animo umano lo porteranno a maturazione e potrà dirsi pronto a lasciare l’isola. Dall’omonimo romanzo (1957) di Elsa Morante.


Martedì 12 febbraio 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18.30
Gli indifferenti
di Francesco Maselli
Italia, 1964, 86’.
Gli indifferenti del titolo sono i fratelli Ardengo. Discendenti di una famiglia borghese, un tempo ricca ma ormai in decadenza, sono anche i rappresentanti di una generazione che rifiutava gli imperativi della dittatura senza però volere o potere opporvisi. Dall’omonimo romanzo (1929) di Alberto Moravia.


Martedì 19 febbraio 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18.30
La ragazza di Bube
di Luigi Comencini
Italia, 1963, 111’.
Mara, giovinetta toscana che diventa donna aspettando un ex partigiano, Bube, condannato per omicidio, sacrificandogli, così, tanti anni della sua vita. Dall’omonimo romanzo (1960) di Carlo Cassola.


Martedì 26 febbraio 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18.30
La viaccia
di Mauro Bolognini
Italia/Francia, 1961, 100’.
Amerigo si reca a Firenze per lavorare con lo zio vinaio dal quale suo padre spera di ereditare il podere dove lavora, la Viaccia. In città conosce Bianca, una prostituta, e se ne innamora. Dal romanzo L’eredità (1889) di Mario Pratesi.



Martedì 5 marzo 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18.30
Lo straniero
di Luchino Visconti
Italia, 1967, 104’.
L’uomo assurdo di Camus in silenziosa rivolta contro l’umanità intera. Dall’omonimo romanzo (1942) di Albert Camus.


Martedì 12 marzo 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18.30
Strategia del ragno
di Bernardo Bertolucci
Italia, 1970, 110’.
Athos si ritrova nel paese della sua infanzia. Lì suo padre è morto alla sua nascita, ucciso dalle camicie nere. Liberamente ispirato al racconto Tema del traditore e dell’eroe (1934) di Jorge Luis Borges.


Martedì 19 marzo 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18.30
L’avventura di un soldato (episodio de L’amore difficile)
di Nino Manfredi
Italia/Germania, 1962, 20’.
Nello scompartimento di un treno un soldato si ritrova accanto una giovane vedova. Fa molto caldo. Dall’omonimo racconto contenuto nella raccolta Gli amori difficili di Italo Calvino.

ore 19.00
Il conformista
di Bernardo Bertolucci
Italia/Francia, 1970, 112’.
Marcello, che per conformismo ha scelto il fascismo e sposato l’altoborghese Giulia, viene incaricato dai servizi segreti prima di spiare e poi di uccidere il professor Quadri, oppositore del regime a Parigi. Dall’omonimo romanzo (1951) di Alberto Moravia.


Martedì 26 marzo 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18.30
A ciascuno il suo
di Elio Petri
Italia, 1967, 99’.
Professore in un liceo di Palermo, Paolo Laurana non è convinto che l’uccisione di due uomini, il farmacista Manno e il dottor Roscio, sia avvenuta per motivi d’onore come le indagini vogliono far credere. Dall’omonimo romanzo (1966) di Leonardo Sciascia.


Martedì 2 aprile 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18.30
Il bell’Antonio
di Mauro Bolognini
Italia, 1960, 105’.
L’affascinante Antonio ritorna a Catania dopo un soggiorno di studi a Roma. Colpito dalla bellezza di Barbara, figlia di un notaio, si risolve a sposarla. Ma Antonio nasconde un segreto. Dall’omonimo romanzo (1949) di Vitaliano Brancati.


Martedì 9 aprile 2019
Felici incontri. Cinema e letteratura nell’Italia degli anni ’60

ore 18I
Il giardino dei Finzi Contini
di Vittorio De Sica
Italia, 1970, 90'.
Italia 1938. Il fascismo ha appena varato le leggi razziali. La famiglia Finzi Contini, pilastro da generazioni dell'aristocrazia Ferrarese, non crede all'imminenza della minaccia.
Dall'omonimo romanzo (1962) di Giorgio Bassani.


Martedì 16 aprile 2019
Omaggi: Ermanno Olmi

ore 18.30
Il posto
di Ermanno Olmi
Italia, 1961, 93’.
Domenico, di modeste origini, viene assunto in una industria prima come fattorino e poi come impiegato. In questo mondo fermo e monotono conosce la bella Antonietta.


Martedì 23 aprile 2019
Omaggi: Ermanno Olmi

ore 18.30
I fidanzati
di Ermanno Olmi
Italia, 1963, 81’.
L’operaio Giovanni, milanese, viene trasferito in Sicilia. La lontananza dalla sua fidanzata Liliana dà inizio a uno scambio epistolare che gli permette, forse per la prima volta, di analizzare il loro rapporto.


Martedì 30 aprile 2019
Omaggi: Ermanno Olmi


ore 18.30
Un certo giorno
di Ermanno Olmi
Italia, 1969, 105’.
Un uomo maturo, pubblicitario di successo, è nel pieno dell’affermazione professionale e dell’euforia della vita privata. Un certo giorno gli capita un incidente in cui investe un operaio e qualcosa si rompe dentro di sé.


Martedì 7 maggio 2019
Omaggi: Vittorio Taviani

ore 18.30
San Michele aveva un gallo
di Paolo e Vittorio Taviani
Italia, 1972, 90’.
Il vecchio e il nuovo. Giulio è l’anarchico, utopista, idealista, che crede alla rivoluzione come sussulto spontaneo contro l’oppressione. Ma c’è una nuova generazione che pianifica, concerta, costruisce il futuro rivoluzionario a poco a poco.


Martedì 14 maggio 2019
Omaggi: Vittorio Taviani

ore 18.30
Padre padrone
di Paolo e Vittorio Taviani
Italia, 1977, 114’.
Il riscatto di Gavino, pastore sardo, dalla condizione opprimente di soggiogamento e ignoranza a cui lo ha costretto il potere dispotico del padre.


Rassegna a cura di Francesco Napolitano e Armando Andria.
Si ringrazia il prof. Gianfranco Iodice.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.

News pubblicata venerdì 05 ottobre 2018