UN UOMO, UNA DONNA. REGISTI E MUSE NELLA STORIA DEL CINEMA

UN UOMO, UNA DONNA
REGISTI E MUSE NELLA STORIA DEL CINEMA

Primo ciclo – Registi e muse della Nouvelle Vague e dintorni

La relazione tra il cineasta e la sua musa, la donna che nello svolgersi della sua filmografia ne incarna l’archetipo femminile, è molto più di un sodalizio artistico: è una liaison che oltrepassa i confini angusti del set, espandendosi nel fuori campo della vita. Una storia d’amore, che ha dato vita a capolavori che caratterizzano momenti cruciali della storia del cinema. Attraverso il racconto di quelle liaisons, “Un uomo, una donna” intende rivivere alcuni di quei momenti, allo scopo di dar conto del valore artistico dei film realizzati durante il periodo preso in considerazione.

Cominceremo con gli autori e le muse della Nouvelle Vague, il movimento che, nato in Francia tra la fine degli anni ’50 e attivo per tutti gli anni ’60, modificò il modo di intendere e di fare il cinema un po’ dappertutto. Degli autori considerati, a stretto rigore, non tutti appartengono alla Nouvelle Vague: non Louis Malle, che affermò sempre di ritenersi estraneo al movimento, né Roger Vadim che, seppure simpatizzante, scelse strade diverse, né Jacques Demy, che ne restò ai lati; tutti però erano impregnati degli umori diffusi nell’aria in quegli anni. Se li si è tenuti dentro è perché il loro rapporto con le attrici che diressero – Malle/Moreau, Vadim/Bardot, Demy/Deneuve – fu particolarmente fecondo.

Inoltre, di alcuni autori che hanno avuto più di una musa ispiratrice, la scelta si è concentrata, nel caso di Truffaut (le cui presenze femminili sono state sempre l’essenza del suo cinema, e della sua vita, da Bernadette Lafont a Delphine Seyrig, a Claude Jade, a Jeanne Moureau, a Catherine Deneuve, fino a Fanny Ardant, l’ultima sua compagna) su di un’attrice, Françoise Dorleac (sorella peraltro di Catherine Deneuve) che sicuramente sarebbe stata una presenza più continua e rilevante nel suo cinema se non fosse scomparsa prematuramente; nel caso di Godard, la cui carriera, soprattutto nella prima parte, è stata costellata da figure femminili imprescindibili (Jean Seberg dell’esordio, Mireille Darc, Brigitte Bardot di nuovo, Macha Meril, Mireille Darc), l’attenzione si è posata su Anna Karina, vera icona del suo cinema.

I film selezionati ben condensano la smania degli autori di fare un cinema del tutto personale, anche quando sono inseriti entro le cornici dei generi (il noir, il gangster movie, il mélo), scardinandone stilemi narrativi e archetipi figurativi, e inaugurando dunque quella politica degli autori che tanta influenza avrà sul modo di concepire e di realizzare il cinema in Francia e a qualsiasi latitudine lungo gli anni a venire. 

“Un uomo, una donna” è allora l’occasione per vedere o rivedere capolavori che conservano ancora oggi intatto il proprio fascino e che, soprattutto per un pubblico che sta formando il proprio sguardo, possono costituire una fonte inesauribile di suggestioni e di fascinazioni.

   

Calendario

 

Martedì 17/01/17 ore 18.30

Truffaut/Dorleac

La calda amante

(La peau douce) di François Truffaut; con Françoise Dorleac, Jean Desailly, Nelly Benedetti; scritto da François Truffaut e Jean-Louis Richard; musica di Georges Delerue; Francia, 1964; 116’; v.o. sott.it.

Celebre scrittore e conferenziere, sposato felicemente, conosce durante uno dei suoi viaggi una giovane hostess.

 

Martedì 24/01/17 ore 18.30

Godard/Karina

Questa è la mia vita

(Vivre sa vie) di Jean-Luc Godard; con Anna Karina, Sady Rebbot, André Labarthe; scritto da Jean-Luc Godard; musica di Michel Legrand; Francia, 1962; 85’; v.o. sott.it.

Per far quadrare il bilancio e per combattere la noia, Nana, commessa di un negozio di dischi, decide di prostituirsi.


Martedì 31/01/17 ore 18.30

Malle/Moreau

Gli amanti

(Les amants) di Louis Malle; con Jeanne Moreau, Jean-Marc Bory; scritto da Louise de Vilmorin; Francia, 1958; 90’; v.o. sott.it.

Moglie annoiata di un direttore di giornale, Jeanne si reca ogni mese a Parigi.


Martedì 07/02/17 ore 18.30

Vadim/Bardot

Piace a troppi

(Et Dieu... créa la femme) di Roger Vadim; con Brigitte Bardot, Jean-Louis Trintignant, Curd Jurgens; scritto da Roger Vadim e Raoul Lévy; Francia, 1956; 95’; v.o. sott.it.

Juliette e la sua straordinaria bellezza. Tre uomini coinvolti attorno a lei.


Martedì 14/02/17 ore 18.30

Resnais/Riva 

Hiroshima mon amour

di Alain Resnais; con Emmanuelle Riva, Eiji Okada; scritto da Marguerite Duras; musica di Georges Delerue, Giovanni Fusco; Francia, 1959; 90’; v.o. sott.it.

Una giovane attrice francese e un architetto giapponese a Hiroshima nel 1957. 


Martedì 21/02/17 ore 18.30

Chabrol/Audran 

Stéphane, una moglie infedele

(La femme infidèle) di Claude Chabrol; con Stéphane Audran, Michel Bouquet, Maurice Ronet; scritto da Claude Chabrol; musica di Pierre Jansen; Francia, 1969; 98’; v.o. sott.it.

Charles Desvallées ingaggia un detective, certo dell’infedeltà della moglie.

   

Martedì 28/02/17 ore 18.30

Demy/Deneuve

Les parapluies de Cherbourg

di Jacques Demy; con Catherine Deneuve, Nino Castelvuono; scritto da Jacques Demy; musica di Michel Legrand; Francia, 1964, 91’; v.o. sott.it.

Due giovani innamorati vengono separati dalla guerra.


Martedì 07/03/17 ore 18.30

Rohmer/Fabian

La mia notte con Maud

(Ma nuit chez Maud) di Eric Rohmer; con Françoise Fabian, Jean-Louis Trintignant, Marie-Christine Barrault, Antoine Vitez; scritto da Eric Rohmer; Francia, 1969, 110'; v.o. sott.it.

Jean-Louis, giovane ingegnere ritornato a Clermont–Ferrand dopo un soggiorno all'estero, incontra qualche giorno prima di Natale una giovane donna e decide che sarà sua moglie.


Martedì 14/03/17 ore 18.30

Godard/Méril

Una donna sposata

(Une femme mariée) di Jean-Luc Godard; con Macha Méril, Bernard Noël, Philippe Leroy; scritto da Jean-Luc Godard; Francia, 1964, 96'; v.o. sott.it.

Frammenti di vita di una giovane donna sposata.


Martedì 21/03/17 ore 18.30

Resnais/Seyrig

L'anno scorso a Marienbad

(L'année dernière à Marienbad) di Alain Resnais; con Delphine Seyrig, Françoise Bertin, Sacha Pitoëff, Giorgio Albertazzi; scritto da Alain Robbe-Grillet; Francia, 1961, 94'; v.o. sott.it.

Nell'albergo di lusso di una città tedesca un uomo incontra una donna e cerca di farle ricordare che un anno prima si sono amati a Marienbad.


a cura di Francesco Napolitano e Armando Andria

ingresso libero fino a esaurimento posti

News pubblicata sabato 24 dicembre 2016