Immagini in movimento: Arcipelaghi e Come gli uccelli

Da lunedì 04 novembre 2019 a martedì 05 novembre 2019

Inizio 19:00 Fine 22:00 Via Santa Sofia,7 - Napoli (Napoli)

Lunedì 4 novembre ore 19,00 | presso la Mediateca Santa Sofia

Un nuovo appuntamento con This must be the place in collaborazione con la Mediateca Santasofia.
Parte "Immagini in movimento", ciclo di proiezioni sulla dimensione interiore e fisica del movimento inteso come volontà di autodeterminazione e incontro con l'altro.

This must be the place è un’esperienza di conoscenza reciproca e attivismo di un gruppo di giovani con differenti background (universitari, titolari di protezione internazionale, giovani laureati, richiedenti asilo) iniziata nel giugno 2018. Ci incontriamo da un anno per condividere bisogni individuali, esplorare la città, problematizzare e approfondire il ruolo di processi e attori sociali. Soprattutto abbiamo creato uno spazio di immaginazione e attivazione reciproca per (ri)conoscerci appartenenti ad una sola comunità e partecipare alla vita sociale e politica della città.

Aperitivo dal mondo dopo la proiezione :) !
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Titolo: Archipelaghi
Regia: Martin Errichiello, Gabriele Sossella
Italia, 2012
Durata: 18’18”

“Arcipelaghi” è un modo personale di rappresentare storie sulla migrazione umana: sui percorsi di identificazione, sulle rotte geografiche e psicologiche di chi attraversa il mare in questi anni 2000. E’ il racconto di Mohamed, del suo presente, dei sogni e dei ricordi che lo animano, incessantemente, in cerca di una dimensione autentica alla quale poter appartenere.
Il film indaga le identità del personaggio, il costante conflitto tra il desiderio di un ritorno e l’oggettiva impossibilità di soddisfarlo. Rifiutato il servizio di leva, scelta in seguito alla quale, giovanissimo, ha lasciato il suo paese, Mohamed dovrà avere 31 anni prima di potervi tornare.
Ma “Arcipelaghi” è anche la libertà di interpretazione e rappresentazione cinematografica di sensazioni e concetti legati al tema del movimento, fisico e interiore, della ricerca –del personaggio, degli autori- nell’adesione (e reazione) alla realtà come spunto per una riflessione creativa delle storie ad essa connesse. Ciò viene compiuto anche attraverso la scelta di un metodo produttivo concepito come operazione di raccolta, integrazione e sovrapposizione di documenti visivi, frammenti e corpi, -esterni- ma non per questo estranei alla narrazione.
L’immagine complessiva è la proiezione di un’interazione…

Titolo: Come gli Uccelli
Regia: Adriano Foraggio
R. D. Congo/Italia, 2012
Durata: 29'

A Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo, sono circa 25000 i bambini di strada, abbandonati dalle proprie famiglie o a essa costretti per motivi di indigenza estrema. Numerosi anche i maggiorenni, “adulti” che condividono il medesimo non-luogo in cui abitare. In questo scenario di esclusione si sperimentano e prendono forma differenti modalità di difesa e molteplici strumenti di riscatto, di autorganizzazione degli spazi, delle relazioni, degli equilibri. I bambini e giovani di strada offrono contributi attivi per la stessa società, reagendo ai diversi effetti delle realtà politiche, economiche e socio-antropologiche locali. Il documentario indaga su queste tematiche e racconta l’arte della sopravvivenza attraverso le testimonianze di giovani cresciuti in strada, le memorie degli anziani e la musica: andirivieni di interazioni della stessa società, “nessuno escluso”.

Ingresso libero e fino a esaurimento posti.